La lavorazione della lana Cashmere. I processi
produttivi.
Le fasi principali della lavorazione
del Cashmere sono
5:
1) La RACCOLTA ossia
la pettinatura manuale delle capre in primavera, periodo
in cui l'animale muta il pelo.
2) La CERNITA manuale
per separare i peli più grossi e ruvidi (Giarre)
dal sottovello più morbido (Duvet), selezionando
al contempo anche il colore
3) la SEPARAZIONE. questo
processo è detto anche DEGIARRATURA,
ossia si scartano le fibre meno pregiate.
4) la FILATURA, quando
le fibre vengono finalmente trasformate in filato.
5) la TESSITURA della
lana cashmere.
Il capo in cashmere naturalmente prevede
molti controlli di qualità. Una volta che i filati
arrivano alle macchine, vi sono alcune fasi preliminari:
anzitutto la verifica della qualità della fibra.
quindi un primo smacchinamento che è la prima
fase della tessitura. Questa prima smacchinatura può
avvenire sia su macchine manuali, che su macchine rettilinee
elettroniche. Una volta smacchinati i teli vengono Collaudati
su tavoli luminosi, per evidenziare eventuali anomalie.
Si passa dunque alla fase di confezionamento, ovvero
l'assemblaggio dei singoli pezzi tessuti con una particolare
tecnica detta del rimaglio. Il filato subisce un processo
di paraffinamento per facilitarne la lavorazione a telaio.
i teli vengono quindi lavati per eliminare la paraffina
e poi sottoposti ad un trattamento che mira ad eliminare
l'eccesso di grasso cutaneo della capra (detto lanolina).
questo processo si chiama Follatura ed è quello
che rende il filato morbido e voluminoso.